11.22.2013

"Il tugurio uccide più della guerra!"


Scriveva Giuseppe Pagano  nel numero di febbraio, ancora direttore di Casabella nel 1938, su Il fascismo e la casa i C. Teodori:


Premesso che l'uomo è il solo animale che non abbia la propria casa egli constata come, per l'uomo contemporaneo, non esista il diritto ad usufruire di una "casa abitabile". Mentre la casa rudimentale e primitiva, la casa-rifugio, costituiva il ricovero comune a tutti, uguale per tutti, la casa abitabile divenne ben presto un privilegiato monopolio di pochi, in conseguenza dei principi su cui si è andata organizzando la vita sociale, cioè sulla distinzione della classe forte e della classe debole, del libero e dello schiavo, del padrone e del servo, del ricco e del povero. (...)
In altre parole noi continuiamo a considerare la casa abitabile in rapporto alle nostre condizioni sociali, e non già, come si dovrebbe, in funzione delle nostre necessità naturali che sono uguali a tutte le creature. 
Ecco posto il problema della casa in tutta la sua vastità ed indicata l'ingiustizia di classe che costringe il povero al tugurio inabitabile.


[Nel 1938, al titolo "Casabella" viene aggiunta la parola "Costruzioni".]


Foto: An architecture of density - Photographs by Michael Wolf
Titolo del post ispirato da Il problema sociale, costruttivo ed economico dell'abitazione di Diotallevi e Marascotti.